martedì 20 dicembre 2011

Riepilogo

Finalmente un momento di tregua per fare qualche appunto di viaggio!
Mamma mia, il Natale più che cresci e più che ti leva le forze O_O E sta facendo pure un fottutissimo freddo!
Dunque, facciamo un breve riassunto delle ultime 3 settimane: la Festa dei Draghi (purtroppo l'ultima) è stata una delle migliori feste a cui abbia mia partecipato, con tutti i draghi possibili ed immaginabili! Noire purtroppo s'è mangiata le mani, non avendo potuto giocolare con i suoi amici visto l'attacco perenne di un certo Nexus che rompeva le scatole...
Abbiamo incontrato vecchi amici e conosciuti di nuovi, insomma un altro bel viaggio =) (Grazie anche ai Gatti che me lo hanno fatto fare questo viaggio =D)

Per il resto, queste settimane si possono riassumere in: Influenza fulminante, frenesia natalizia, stress natalizio, stress da traffico natalizio, inutile dispendio di soldi natalizio, mal di testa da troppe cose da fare e poco tempo per farle e notti bianche a disegnare, tisane ai frutti rossi e al caramello, buoni propositi per l'anno che arriva e taaaaaaaaaaanto sonno arretrato! Si, direi che c'è tutto =)

La tipa che ci fa le strip dice che ha troppa roba da fare per farcene una oggi, quindi rimanda alla prossima volta.

A (spero) presto!

Rouges

venerdì 2 dicembre 2011

Dall'America con calore!


SONO ARRIVATIIII!!!!!

Finalmente dopo ben 23 giorni d'attesa sono arrivati i nuovi ventagli e le campane! Oddio che bellooooooo!!!!!!!
Le mie previsioni future si sono avverate! (Anche se spero solo per metà, o un certo gatto di mia conoscenza potrebbe linciarmi...)
Ora non resta altro che provarle in vista della grande Festa dei Draghi! 
Fuocoooooooo!!! 

Noire



giovedì 1 dicembre 2011

La fine di un'era



Orànge: "Io prima o poi la affogo"
Rouges: "Con quali mani?"
Orange: "Ti odio."

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Bene, il trasloco parrebbe ultimato, manca giusto qualche ultimo ritocco alla nuova tana, e poi posso considerare il trasloco finito! Anche se la veccia casa già mi manca...
Che dire, il viaggio continua!

Rouges

martedì 29 novembre 2011

Trasloco in corso!


La presente volpe si sta trasferendo dalla vecchia casa di splinder (dove pare abbiano dato lo sfratto...) a quella di blogspot, prego attendere il trasferimento dati XD

*LOoOoOoADING* 

=)








Addormentarsi...

...E scoprirsi a pensare a quanto sia strano il destino, che nei momenti di difficoltà, ti fa incontrate le persone giuste, o riscoprire la compagnia di quelle vecchie.
E sorridere.



Noire

sabato 26 novembre 2011

Quando manca la voglia...



R: Ma che cavolo è?
N: Credo che la tipa che ci fa le vignette sul blog oggi compia gli anni..
R: E quindi?
N: Credo che non avesse un tubo di volgia di disegnare...
R: ...
N: Già...
R: ..Brutta la vecchiaia per voi umani he?
N: .......

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R,N,V,B,O: TANTI AUGURI TIZIA CHE CI DISEGNA LE VIGNETTE SUL BLOG!!


Rouge, Noire, Blanche, Vèrte, Orànge

giovedì 24 novembre 2011

Previsioni future



Piccolo omaggio ad un simpatico gatto che mi fa sempre venire l'ispirazione per nuove vignette e che potrete conoscere meglio Qui.
In realtà è molto più probabile che si avverino la previsioni di Myeo piuttosto che le mie, ma non si sa mai! A onor del vero, quel gatto è decisamente più bravo di me, dato che se li sta costruendo da solo i ventagli e il fabbro ha in realtà una parte marginale nella storia, hehe....
D'altra parte io ho una volpe che prende fuoco quando mi si avvicina mentre giocolo...

Noire

Firefox

Giocolare per strada è bello, e soprattutto con questo freddo che è arrivato, scalda! Uno spettacolo qui, uno la, e in qualche modo le fiamme dei miei ventagli riscaldano me e chi mi sta in torno.
Anche se ad un certo punto ho visto Rouges prendere fuoco.
Per fortuna l'ho spenta in fretta...Ma io mi chiedo: il QI di una volpe quanto potrà mai essere? E saprattutto, la loro famigerata furbizia come si manifesta?

Alla fine giungo alla conclusione che Rouge queste due cose non le ha.



Noire

giovedì 10 novembre 2011

Impastare sentimenti come colori su una tavolozza

Stasera oltre alla pioggia ci si è messo anche il freddo. Beata Rouge che ha la pelliccia.
Se la pioggia si portasse via tutto il casino che ho in testa mi farebbe un favore, fa così tanto baccano che non riesco a dormire..
Ogni tanto mi chiedo quanta chiarezza ci sia nel cuore delle persone. Chi cerca di essere qualcosa che non è, chi scappa da se stesso, chi non accetta il proprio carattere.
Alla fine giungo alla conclusione che per quanto mi ritenga una persona forte, e magari lo sarò stata, non sono comunque tanto diversa da quelle persone. Un po' come essere convinti di aver mischiato bene due colori sulla tavolozza e di colpo capire che invece li hai impastati male.
E' brutto analizzarsi; non ci si dovrebbe mai analizzare.

Non fa mai piacere rendersi conto della scomodità di certi pensieri.


Noire

mercoledì 9 novembre 2011

Priorità

Stare qui su un ponte di Amsterdam ad aspettare che Vèrte si svegli, e osservare le foglie gialle degli alberi che vengono lentamente portate via dalla corrente come pensieri alla deriva.
I pensieri possono essere spesso nebulosi in quella sfera che è la nostra testa. Si può avere un'idea vaga di un pensiero, lo si può vedere prendere forma, ma a volte ci resta evanescente di fronte agli occhi, incorporeo. Potresti passarci una mano attraverso senza riuscire a coglierne il significato.
Sono stronzi i pensieri. Ti fottono il cervello se non stai attento. Infidi e pericolosi, si insinuano invisibili nella vita di tutti i giorni, cominciando col distruggere piccole convinzioni, e finendo con lo sgretolare idee ben consolidate.
Alla fine ciò che ti resta in mano è solo un pugno di incertezze, che potresti anche buttare nel cesso per l'utilità che hanno. Se lasci al filo dei pensieri la possibilità di annodarsi da qualche parte nella tua testa, sarà il caso di prepararsi al peggio. Sarò esagerato, ma non credo sia utile lasciarsi sopraffare da certe cose. Avere la mente annebbiata da rimpianti, occasioni mancate, sono cose che ti affossano, e ti rendono insopportabile al mondo. Sarà che sono un lupo, e sono portato ad agire piuttosto che a riflettere come fa Rouge, eppure è cosi; ciò che ti indebolisce la mente, annienta l'anima.

Blanche

martedì 8 novembre 2011

Cambiamenti

Viaggiando, capita spesso di tornare in città che si è visitato tempo prima e notare che sono cambiate, è inevitabile. Le città sono un po' come le persone, non puoi pensare di trascurarle per tanto tempo e pretendere che quando torni loro siano come le hai lasciate. Io però con Noire ci vivo insieme, e quando fa un cambiamento lei non è che è sempre dei migliori...



Rouges

sabato 5 novembre 2011

A spasso per Lucca Comix

Rouges è sparita, l'ho ritrovata solo da qualche giorno. Non mi preoccupo troppo quando scompare, sa bene come fare a ritrovarmi, è una volpe dopo tutto :)
Al ritorno mi ha raccontato di esser stata a Lucca, ad una mostra-mercato di fumetti e giochi. A quanto pare si è divertita, ha incontrato tanti amici tra cui Mr. Myeo, un gatto con cui si trova a gironzolare di tanto in tanto, e ne ha conosciuti di nuovi come il raviolo senza una gamba Pierz, o il "vecchio" Sio, e tanti altri degni di nota.
La bastarda si è anche vista Cristina d'Avena e ha cantato a squarcia gola per tutta la sera le sigle di cartoni stupendi senza sentirsi una cretina, visto che era circondata da almeno altre 500 persone che facevano lo stesso hehe..
Insomma pare proprio che abbia passato quattro giorni ricchi, anche se visto come è tornata, devono essere stati anche molto stancanti.
Ma adesso è tornata, e il viaggio continua! =)

Noire


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Salve! =)
Un grazie di cuore a tutti voi che avete reso i mie quattro giorni a Lucca indimenticabili!

Rouges

domenica 23 ottobre 2011

Guerre interne

Stasera a forza di camminare mi sono imbattuta in una serata interessante: un concerto a favore di un'ospedale pediatrico, con annessa una mostra di foto, pittura e fumetto. Rouge purtroppo non è potuta entrare, ancora gli animali non sono bene accetti nei locali, bah!
E' stata una serata davvero interessante, ed aveva un tema decisamente d'impatto: la guerra oggi. Tutti quei ragazzi erano li per manifestare le loro idee, i loro pensieri, per descrivere la guerra che ci circonda, o semplicemente la guerra che si porta dentro ognuno di noi.
Alcune opere erano davvero significative, spiccavano, saltavano all'occhio e ti colpivano dritto in petto, con tecniche davvero impeccabili. Anche la band ha fatto la sua bella figura, ottima musica, bei testi, e soprattutto grande presenza sul palco. Se non erro si chiamano Staker. Il concerto è stato aperto da un ragazzo che ha recitato un lungo monologo sulla guerra, su ciò che lui pensava significasse quel termine e mi sono venute le lacrime agli occhi; dopo averlo sentito non ho potuto fare a meno di pensare al percorso che ogni ragazzo presente in quella sala abbia fatto per arrivare a tirare fuori opere e testi simili. Mettere a nudo le proprie battaglie interne, o affrontare quelle di tutti i giorni, tutto il processo che ha portato a quei disegni...
Io mi limito a viaggiare per il mondo insieme a Rouge, e di guerre ogni giorno se ne vede tante, a partire dal poveraccio che vive sotto cartoni sfasciati che ogni notte comincia la sua battaglia contro il freddo, per finire con plotoni di militari che partono per regioni che probabilmente se li ingoieranno senza far troppi complimenti. Non ho mai pensato di raccontarle, non ho mai creduto fosse compito mio; ci pensa la strada a raccontarle ogni giorno che passa. Ma probabilmente non farebbe male pensarci un po' di più ogni tanto, aiuterebbe ad essere più umili.

Noire

martedì 4 ottobre 2011

Farsi consumare lentamente dalle cose è come regalare pezzi di te alla morte

A volte mi chiedo dove stia, la collocazione esatta, di quel pezzo, quel tassello, quel qualcosa che manca per far andare bene qualcosa e che inmancabilmente con la sua mancanza, la fa andare male.
Svegliarsi al mattino e rendersi conto con chiarezza disarmante che le scelte fatte fino a quel momento sono state quasi del tutto inutili, o rendersi conto che la persona per cui le hai fatte non se le meritava del tutto.
Parlare è inutile, non c'è dialogo, parlare con un muro sarebbe la stessa cosa ma almeno il muro non ti guarderebbe con quello sguardo da "ma che cosa stai dicendo?".
Svegliarsi una mattina e riconsiderare tutte le scelte prese negli ultimi anni.
E solo un interogativo nella testa: frgarsene o preoccuparsi? Cominciare a pensare più a se stessi o continuare a macerarsi nell'amarezza e nela delusione?
Continuare a chiedersi perchè, perchè questa spasmodica aspettativa, inutile, che quando poi viene delusa crea disastri improbabili?
Per risolvere un problema se ne deve parlare, ma parlare a una porta chiusa non serve a nulla, e se la porta è aperta ne escono solo sentenze senza senso, urla e grida impazzite che atterrano ogni senso logico e ogni voglia di chiarirsi, tanto che viene l'ansia, ansia da prestazione, solo che stavolta hai paura di parlare, anche solo di cominciare un discorso, perchè non sai mai come potrebbe finire, tanto che l'ansia prima di un rapporto sessuale non sembra nulla, banale quasi, e tanto sai già cosa ti aspetta quindi perchè aver paura? Ma le parole no, quelle non sai mai dove ti fanno finire, e quindi freni, aspetti, non vuoi essere tu ad aprire per primo bocca, sarebbe come cominciare una sparatoria dove sei tu il primo che punta la pistola e spara.
Insomma, a conti fatti è un cane che si morde la coda. Ma è anche una cosa che va affrontata o ti logorerà dentro. E come dice sempre Rouge, "farsi consumare lentamente dalle cose o dalle persone è come regalare pezzi di te alla morte".

Noire

martedì 20 settembre 2011

Tempeste

I temporali mi spaventano, eppure li trovo terribilmente affascinanti. Quando qualcuno inventò il concetto del Sublime aveva fottutamente ragione, più una cosa è terrificante, più diventa terrificantemente attraente. Rouge si va a nascondere quando sono troppo forti, come adesso...Mentre io mi limito a cercare una tettoia bella larga dove sedermi e godermi lo spettacolo, con quel misto di ansia, paura e magnificenza che ti si ferma in gola e non scende finchè il temporale non se lo porta via. E per quanto ogni volta che una tempesta se ne va ti si alleggerisca il petto, ti dispiace che quell'insieme unico di emozioni si sciolga ed evapori, disciolto nelle pozzanghere per strada.
Stasera tuona da morire, tremano anche i doppi vetri delle vetrine per strada. Rouge si è finalmente decisa a uscire da sotto la macchina dove si era nascosta. Per quanto possa avere paura, l'aria di tempesta piace anche a lei...
Certo che a pensarci un momento, non ha tutti i torti chi dice che l'amore è come una tempesta, alla fine credo che non sia troppo diverso dal trovarsi dentro un temporale ciò che si prova quando si incontra una persona speciale. Il misto di ansia e paura che sta li, facendoti balbettare, dire cose senza senso, sorridere senza motivo; e quando quella persona se ne va, svanisce ogni ansia, per lasciare il posto ad un solievo che, probabilmente, preferivi non arrivasse.
Oggettivamente mi piace pensare che una persona possa essere come una tempesta, con i pro e i contro che ciò comporta. Le persone possono essere devastanti, sia nel bene che, soprattutto, nel male...
Non credo di volermi mai trovare in situazioni dove le persone a me vicine non mi trasmettano emozioni, anche se, per qualche ragione, spesso e volentieri mi sembra che su di me ci sia un cielo grigio senza sfumature, che lascia cadere una pioggerella quasi impercettibile che ti lascia solo indifferente. In quei casi vorrei che un raggio di sole prepotentemente aprisse quelle nuvole tutte uguali, colpendomi in pieno viso per svegliarmi.

Il temporale ormai è passato, non si sentono più nemmeno i tuoni; Rouge mi si è addormentata in braccio, piccola..Deve essersi presa un bello spavento stavolta. Penso proprio sia il caso di riposare prima che riprenda a tuonare.



Noire

domenica 18 settembre 2011

Da dietro il velo

Ci sono momenti in cui mi domando cosa provi quando balla. Viaggiando insieme si scoprono tante cose della persona che si ha accanto, ma alcune restano sempre dei misteri. Ogni tanto Noire si confida, parla di lei, di ciò che pensa, delle idee che si è fatta della vita...Una volta mi lasciò perplessa, mi raccontò che spesso e volentieri, si sente come sdoppiata, come se una parte di lei vivesse e l'altra stesse a guardarla vivere, due parti separate da un velo impenetrabile. La cosa che mi colpì di più, fu che lei si sentiva quasi sempre dalla parte che osservava, e raramente quella che viveva.
Non mi è mai capitato di sentirmi cosi, ma immagino che sentirsi spettatore e non protagonista della propria vita non faccia un bell'effetto...Di certo non quando si è una persona attiva e partecipe come Noire.
Ricordo che mi disse "Mi sembra quasi di vivere a metà. Provo un'emozione, e sento che potrei provarla due volte più intensamente, ma non ci riesco...O almeno credo di non riuscirci." ed io non seppi bene cosa risponderle.
A volte il suo sguardo pare proprio assente; sembra che quel velo trasparente sia proprio lì di fronte a lei, ma che non lo riesca ad attraversare.
Io credo, che quando balla Noire non ha veli, ne segreti. Forse è l'unico momento in cui è pienamente e solo se stessa, in cui non pensa, ma danza e basta, seguendo la musica ed il fuoco che ha dentro e facendolo esplodere nelle piazze delle città.
Ha finito. Ora come sempre si siederà a terra, conterà gli spiccioli e sbufferà dicendo che basteranno giusto per la colazione e invece ci pagheremo anche pranzo e cena.
"Stavolta mi sa che saltiamo il pranzo Rouge."
"Dici?"
"Bah...Andiamo a dormire dai."
"Ok..."
"Che hai?"
"Nulla, mi chiedevo a cosa pensi quando balli."
"Non penso. La musica pensa per me."
"..."



Rouges

mercoledì 31 agosto 2011

On the dance floor

E anche per oggi ci si ferma, il viaggio riprenderà domani. Chissà perchè Noire si stende sempre sulle panchine, l'erba è cosi comoda...
Però..Certo che le discoteche non hanno più limiti, in questa cittadina ce ne sarà una ad andar bene, e senti che baccano che fa. Mi ricorda quando passammo accanto ad una discoteca di Milano, anche se la cosa fu decisamente peggiore...

N: "Hey Rouge, ti ricordi quando eravamo a Milano, davanti quella discoteca allucinante?"

R: *Per l'appunto...*
N: "Che hai detto?"
R: "Nulla, comunque si, me lo ricordo. Come mai?"
N: "Ricordi le facce sconvolte delle persone che ne uscivano? Parevano morti accidenti!"
R: "Me lo ricordo bene, e ricordo anche che erano le 5 del mattino di un sabato, orario che giustificherebbe chiunque ad avere una faccia da zombie come quelle..."
N: "Non era l'orario...Neanche noi a quell'ora dobbiamo aver avuto una bella cera per chi ci guardava, ma quella gente..Erano diversi, parevano svuotati di tutto."
R: "Capisco ciò che intendi, diedero un'impressione simile anche a me. Ma è il loro mondo quello, decidono loro di ridursi cosi. Grazie al cielo non tutti sono come loro."
N: "Se vuoi la verità mi fecero paura. Un'esercito di contenitori vuoti, senza anima. Pecore pronte ad eseguire la volontà di chi ne tiene in mano le redini. Burattini."
R: "Pare quasi che li disprezzi."
N: "Credo sia così."
R: "Perchè?"
N: "Non danno peso alla vita, alle cose che veramente contano intendo."
R: "E tu cosa ne sai? Li conosci uno per uno forse?"
N: "No...Ma ho avuto spesso a che fare con quel tipo di persone, sono superficiali, credono che i loro problemi siano più importanti di quelli di chiunque altro, se ne fregano del resto del mondo."
R: "Magari è solo una fuga temporanea dalla realtà."
N: "Allora sono codardi."
R: "Suvvia Noire! Non puoi condannare qualcuno perchè si rifugià in quello che crede essere un luogo "felice" o "protetto", lo fanno tutti, tu ed io per prime! Non giudicare qualcuno con tanta leggerezza."
N: "Non è leggerezza la mia, puoi credermi. Sono stata in uno di quei posti una sera, e fidati, non cambia nulla da città a città, le facce sono sempre quelle, sconvolte e vuote. Io ci andai per fare un favore ad un'amica che come me non ama quei posti, ci siamo fatte coraggio a vicenda e siamo andate, alla fine era pur sempre il compleanno di una nostra amica a cui volevamo bene. Vuoi sapere com'è andata a finire?"
R: "Tanto me lo dirai lo stesso."
N: "Abbiamo dovuto portare Jenny all'ospedale, il locale "correggeva" le bevande. E non era solo il locale, molta gente là dentro cercava di vendere pasticche e robe affini. La cosa allucinante era che molta gente la comprava..."
R: "Beh, scelte loro."
N: "Non ti interessa?"
R: "Non è questo il punto. Il fatto Noire, è che ogni persona è libera di prendere le decisioni che vuole, che esse siano giuste o sbagliate. Capisco il tuo punto di vista, capisco molto bene, ma sono tue amiche quelle persone? Hai qualche rapporto con loro?"
N: "Detesto che possano causare problemi alle persone che amo."
R: "Come Jenny."
N: "Esatto, come Jenny."
R: "Quando si sceglie un amico, si sceglie anche di proteggerlo, come fai tu con i tuoi. Preoccupati di loro, il resto lascialo perdere, non puoi certo metterti a cambiare il resto del mondo no?"

Noire ha sbuffato e si è girata dalla parte opposta. Tipico. Forse sembrerò menefreghista, ma trovo molto più utile preoccuparsi dei propri amici piuttosto che "combattere il male nel mondo". Forse perchè sono una volpe, abituata a prendere le decisioni più "facili"...Beh, per adesso penso che dormirò.

Buonanotte.

Rouges

martedì 30 agosto 2011

Noire

Salve, piacere di incontrarvi. Il mio nome è Noire, e sono una ragazza. Ho circa un quarto di secolo, e viaggio per il mondo in compagnia di un'amica. A dire la verità, è un'amica un po' particolare, sapete, è una volpe. Si chiama Rouges, e mi accompagna in tutto ciò che faccio da ormai molti anni. Strano? Forse. Ma vi assicuro, compagni come lei non se ne trovano molti.
Sono anni ormai che giriamo per il mondo, assistiamo a scene di vita di ogni genere, le immagazziniamo, e le raccontiamo a chi ha voglia di passare qualche momento della sua vita con noi. Un po' come dei bardi.
Adesso devo andare, il viaggio continua.
Ci rivedremo presto.

Noire

Rouges

Salve a tutti. Mi presento: sono Rouges, e sono una volpe.
Solitamente le volpi sono libere, non hanno padroni o vincoli, vagano indisturbate per i boschi e le campagne, ma non io. Pur amando montagna e campagna, io giro di città in città, di paese in paese, osservando cosa succede con occhi neutrali, per poi raccontarlo a chi avrà voglia di ascoltare.
Non sono sola in questo viaggio: Noire, un'umana, viaggia e condivide tutto ciò che vive insieme a me. Un po' come il rapporto che intercorre fra un cane ed il suo padrone, ma Noire non è la mia padrona, è una mia amica.

Abbiamo deciso di intraprendere questo viaggio nel momento in cui il luogo dove vivevamo non ci bastava più, e adesso, come i cantastorie di un tempo, raccontiamo ciò che i nostri occhi catturano fra le vie delle città.
Spero che apprezzerete ciò che abbiamo da raccontarvi.

A presto!

Rouges