mercoledì 31 agosto 2011

On the dance floor

E anche per oggi ci si ferma, il viaggio riprenderà domani. Chissà perchè Noire si stende sempre sulle panchine, l'erba è cosi comoda...
Però..Certo che le discoteche non hanno più limiti, in questa cittadina ce ne sarà una ad andar bene, e senti che baccano che fa. Mi ricorda quando passammo accanto ad una discoteca di Milano, anche se la cosa fu decisamente peggiore...

N: "Hey Rouge, ti ricordi quando eravamo a Milano, davanti quella discoteca allucinante?"

R: *Per l'appunto...*
N: "Che hai detto?"
R: "Nulla, comunque si, me lo ricordo. Come mai?"
N: "Ricordi le facce sconvolte delle persone che ne uscivano? Parevano morti accidenti!"
R: "Me lo ricordo bene, e ricordo anche che erano le 5 del mattino di un sabato, orario che giustificherebbe chiunque ad avere una faccia da zombie come quelle..."
N: "Non era l'orario...Neanche noi a quell'ora dobbiamo aver avuto una bella cera per chi ci guardava, ma quella gente..Erano diversi, parevano svuotati di tutto."
R: "Capisco ciò che intendi, diedero un'impressione simile anche a me. Ma è il loro mondo quello, decidono loro di ridursi cosi. Grazie al cielo non tutti sono come loro."
N: "Se vuoi la verità mi fecero paura. Un'esercito di contenitori vuoti, senza anima. Pecore pronte ad eseguire la volontà di chi ne tiene in mano le redini. Burattini."
R: "Pare quasi che li disprezzi."
N: "Credo sia così."
R: "Perchè?"
N: "Non danno peso alla vita, alle cose che veramente contano intendo."
R: "E tu cosa ne sai? Li conosci uno per uno forse?"
N: "No...Ma ho avuto spesso a che fare con quel tipo di persone, sono superficiali, credono che i loro problemi siano più importanti di quelli di chiunque altro, se ne fregano del resto del mondo."
R: "Magari è solo una fuga temporanea dalla realtà."
N: "Allora sono codardi."
R: "Suvvia Noire! Non puoi condannare qualcuno perchè si rifugià in quello che crede essere un luogo "felice" o "protetto", lo fanno tutti, tu ed io per prime! Non giudicare qualcuno con tanta leggerezza."
N: "Non è leggerezza la mia, puoi credermi. Sono stata in uno di quei posti una sera, e fidati, non cambia nulla da città a città, le facce sono sempre quelle, sconvolte e vuote. Io ci andai per fare un favore ad un'amica che come me non ama quei posti, ci siamo fatte coraggio a vicenda e siamo andate, alla fine era pur sempre il compleanno di una nostra amica a cui volevamo bene. Vuoi sapere com'è andata a finire?"
R: "Tanto me lo dirai lo stesso."
N: "Abbiamo dovuto portare Jenny all'ospedale, il locale "correggeva" le bevande. E non era solo il locale, molta gente là dentro cercava di vendere pasticche e robe affini. La cosa allucinante era che molta gente la comprava..."
R: "Beh, scelte loro."
N: "Non ti interessa?"
R: "Non è questo il punto. Il fatto Noire, è che ogni persona è libera di prendere le decisioni che vuole, che esse siano giuste o sbagliate. Capisco il tuo punto di vista, capisco molto bene, ma sono tue amiche quelle persone? Hai qualche rapporto con loro?"
N: "Detesto che possano causare problemi alle persone che amo."
R: "Come Jenny."
N: "Esatto, come Jenny."
R: "Quando si sceglie un amico, si sceglie anche di proteggerlo, come fai tu con i tuoi. Preoccupati di loro, il resto lascialo perdere, non puoi certo metterti a cambiare il resto del mondo no?"

Noire ha sbuffato e si è girata dalla parte opposta. Tipico. Forse sembrerò menefreghista, ma trovo molto più utile preoccuparsi dei propri amici piuttosto che "combattere il male nel mondo". Forse perchè sono una volpe, abituata a prendere le decisioni più "facili"...Beh, per adesso penso che dormirò.

Buonanotte.

Rouges

martedì 30 agosto 2011

Noire

Salve, piacere di incontrarvi. Il mio nome è Noire, e sono una ragazza. Ho circa un quarto di secolo, e viaggio per il mondo in compagnia di un'amica. A dire la verità, è un'amica un po' particolare, sapete, è una volpe. Si chiama Rouges, e mi accompagna in tutto ciò che faccio da ormai molti anni. Strano? Forse. Ma vi assicuro, compagni come lei non se ne trovano molti.
Sono anni ormai che giriamo per il mondo, assistiamo a scene di vita di ogni genere, le immagazziniamo, e le raccontiamo a chi ha voglia di passare qualche momento della sua vita con noi. Un po' come dei bardi.
Adesso devo andare, il viaggio continua.
Ci rivedremo presto.

Noire

Rouges

Salve a tutti. Mi presento: sono Rouges, e sono una volpe.
Solitamente le volpi sono libere, non hanno padroni o vincoli, vagano indisturbate per i boschi e le campagne, ma non io. Pur amando montagna e campagna, io giro di città in città, di paese in paese, osservando cosa succede con occhi neutrali, per poi raccontarlo a chi avrà voglia di ascoltare.
Non sono sola in questo viaggio: Noire, un'umana, viaggia e condivide tutto ciò che vive insieme a me. Un po' come il rapporto che intercorre fra un cane ed il suo padrone, ma Noire non è la mia padrona, è una mia amica.

Abbiamo deciso di intraprendere questo viaggio nel momento in cui il luogo dove vivevamo non ci bastava più, e adesso, come i cantastorie di un tempo, raccontiamo ciò che i nostri occhi catturano fra le vie delle città.
Spero che apprezzerete ciò che abbiamo da raccontarvi.

A presto!

Rouges